lunedì, 24 agosto 2026

Accordo di Programma

Nel settore dei fertilizzanti, tra le irregolarità più frequentemente riscontrate figurano la commercializzazione di prodotti con titoli o peso inferiori rispetto a quanto dichiarato, nonché l'etichettatura non conforme alla normativa. Per rafforzare il contrasto a tali fenomeni e promuovere una sempre maggiore trasparenza del mercato, nel 2011 Assofertilizzanti e l'ICQRF – Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) hanno sottoscritto un importante e innovativo Accordo di Programma.

La collaborazione - di carattere volontario e addizionale a quanto già previsto dalla normativa in materia - prevede in primo luogo iniziative congiunte di formazione e studio tra Assofertilizzanti e il Ministero, oltre al lancio di un programma di ricerca per la messa a punto di una innovativa tecnica di “caratterizzazione di matrici organiche in ammendanti e concimi organo minerali”, ovvero il sistema grazie al quale è possibile verificare la corrispondenza tra le sostanze dichiarate nell'etichetta dei fertilizzanti e quanto effettivamente rilevato tramite analisi di laboratorio.

 

Il Progetto Qualità

Dall'Accordo nasce nel 2012 il Progetto Qualità, uno strumento strategico per la valorizzazione delle imprese del settore.

L'iniziativa mira a promuovere il rispetto della normativa, la trasparenza e il miglioramento continuo, certificando l’impegno del settore nel costante miglioramento di prodotti e processi e della cultura aziendali, al fine di creare un impatto positivo sulla società e sull’ambiente.

Tale impegno è riconosciuto attraverso un Marchio associativo riservato esclusivamente alle aziende aderenti ad Assofertilizzanti, la cui assegnazione avviene sulla base di criteri oggettivi, verifiche rigorose e di una valutazione indipendente, contribuendo a rafforzare la credibilità e la fiducia nei confronti delle imprese che vi aderiscono.

Elevata qualità dei prodotti, sicurezza di produzione e rispetto degli equilibri ambientali, sono i tre principali pilastri di questo importante progetto.

Per ottenere il Marchio, infatti, le aziende devono soddisfare tre requisiti fondamentali:

  • Esito positivo dei controlli ICQRF: l'azienda deve aver superato i controlli effettuati dall'ICQRF negli ultimi 24 mesi, dimostrando la conformità alle normative in materia di etichettatura e composizione dei fertilizzanti. Il conseguimento del Marchio è subordinato al raggiungimento di un punteggio minimo, determinato sulla base degli esiti delle ispezioni, la cui valutazione è affidata a Certiquality, organismo di certificazione indipendente che rilascia anche il certificato di conformità.
  • Possesso di certificazioni di sistema e di controllo: l'impresa deve disporre di certificazioni riconosciute, quali, a titolo esemplificativo, quelle conformi alle norme ISO e UNI relative alla gestione della qualità, dell'ambiente, della salute e sicurezza sul lavoro.
  • Adesione a programmi volontari di sostenibilità, come Responsible Care®, che attestano l'impegno dell'azienda verso una gestione responsabile e il miglioramento continuo delle proprie performance;

Il Marchio – che ha una validità di 12 mesi dalla data di assegnazione - può essere utilizzato su materiali aziendali, prodotti, imballaggi e documentazione tecnica.